Su “Alter Krieg” – Sara Veltroni

Questo libretto per un requiem si articola in sezioni tematiche, che affrontano la guerra in tutti i suoi frangenti: l’arruolamento e la partenza di soldati spesso giovanissimi, l’arrivo al fronte, lo scavo e la difesa delle trincee, gli assalti, le ritirate, la resistenza e le rappresaglie, i bombardamenti, le tregue e le città aperte. In queste pagine, si rianimano figure altrimenti dimenticate nei numerosi diari di guerra e corrispondenze private, conservati dai familiari dei reduci. Nei versi riecheggiano Stalingrado e Nikolajevka, la battaglia di Berlino del ’45, le vicende dei deportati e degli scampati ai lager, le voci dei testimoni dei tanti episodi di guerra locali, estrema trincea della miseria umana, come l’eccidio di resistenza nei pressi del forte Tortagna, sull’Appennino ligure.
Nessun superstite si sente mai scampato a quell’orrore e la parola, che qui entra in guerra e si fa incendiaria, esprime l’irriducibilità del suo dolore.

Sara Veltroni

Ordini (spedizione gratuita sino al 31/08/2017 con il codice promozionale ONESHIP). Nelle prossime settimane, il libro sarà disponibile anche su Amazon, Barnes & Noble e altre piattaforme.

n.68

In guerra, chi non uccide muore senza colpe? O è l’esser stato in guerra già una colpa sufficiente a condannarlo? Essersi dato a corpo morto nell’annientamento collettivo, aver sperato nella buona sorte per schivare il colpo, avere sprecato il meglio delle proprie forze solo per salvarsi non è abbastanza?