Una sera con Peter Rabbit

Lettura integrale di Lettere d’amore a Peter Rabbit (+ 1 inedito e diverse conversazioni e improvvisazioni) registrata su un prato dell’Alta Via dei Monti Liguri, nel pomeriggio di sole del 23 settembre 2021. Lampi sonori da Disappearing musics di Jakob Ullmann.

Lettere d’amore a Peter Rabbit, collana Manufatti poetici a cura di Paolo Giovannetti, Antonio Syxty, Michele Zaffarano, Zacinto Edizioni, Milano 2021, ISBN 978-8833831350
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Lettere d’amore a Peter Rabbit (e dopo)

(inediti, inseguendo Peter il coniglio)

*
dove l’ape ormai è un bozzolo
dorato e secco, resta la paura
di toccarla, benché sfinita al fiore
posato sulle pagine del libro
che non ha forza più di aprirsi
e dire


*
ora che sei andata, basta un’eco
all’angolo della stanza si risveglia
il gesto silenzioso, il tocco
indifferente un tempo, ora prezioso

smuove l’aria e resta ferma l’ombra
del corpo di cui è rimasta sola
quasi non credesse di staccarsene
come pianta non strappata, tirata
male che lascia le radici in terra


*
si ricacciava il vento nelle vele
franavano le nuvole lontane
dietro i forti diroccati di rado
sentii tuonare d’alba o tramontana
tamburellando d’acqua la banchina

il sale incrostava i cordami
le campanelle ammutolivano
quando passavo solo la risacca
ribatteva di nascosto un legno
duro, un sughero rimasto a galla


*
m’affacciavo sul vicolo d’estate
e ti vedevo a tratti traversare
dedali di luci e dileguarti
nella città che si distende a festa
intorno all’acqua profonda del porto

non ti seguiva il corso dei pensieri
su per l’erta a Castelletto, al Righi
hai spento, sfiorando tutti i fanali,
i vagoni della funicolare


Lettere d’amore a Peter Rabbit, collana Manufatti poetici a cura di Paolo Giovannetti, Antonio Syxty, Michele Zaffarano, Zacinto Edizioni, Milano 2021, ISBN 978-8833831350
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