Biblioteca civica di Verona – Premio Lorenzo Montano

Ranieri Teti su Diario di alcune ore della notte.
Informazioni sul libro QUI. La versione italiana del testo vincitore può essere letta su Carte del Vento a cura di Ranieri Teti.

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Appunti dal passo del lupo #4

Al piede nudo, la soglia sarà forse fredda, un ultimo scalino in marmo da scendere o salire, di un altro luogo abbandonato al respiro della notte.
La vita eccede il corpo, ma non un filo d’erba in più nel bosco, ogni radice ben legata in terra.
Gli insetti vanno e vengono nel taglio che fessura il buio, punti scuri dati alla ferita, alla pupilla aperta nello spreco della visione.
L’ombra, o il palpito illuminato dello spirito, dissolverà sul centro della luce, nella lentezza del respiro. La bocca attingerà di nuovo agli alfabeti per darle un nome.
Dalla finestra spalancata, non entrerà più voce o suono, né si sarà più dentro o fuori del mondo.
Il corpo sarà una stanza in cui è passato il vento senza toccare nulla.

 

Per ordinare una copia cartacea, scrivere QUI, con oggetto “appunti del lupo”. Il libro è disponibile anche su Amazon in formato Kindle.

Appunti dal passo del lupo #3

Da settimane ormai il bosco non dà segni e sempre più la luce che gli piomba addosso lo trafigge, non fa scudo di una foglia. Ogni ramo secco è nudo o, squarciato da un vecchio temporale, pende ancora di traverso. Le ferite in cielo si rimarginano in terra.
Una fascina stretta, accostata a un muro, sembra il corpo di un soldato ucciso, accasciato sopra un fianco a occultare i buchi. Non c’è sangue lungo i solchi frantumati in croste e l’erba ricresciuta è rada intorno e sono secchi i fiori, neanche un sibilo di serpe li tormenta, non vacilla in loro un seme d’aria.
Questi tronchi che scavalco mentre passo da un sentiero all’altro e i verticali, esigui e radi da non fare ombra, mi si irrigidiscono negli arti, come fossero mie ossa e nervi scossi da uno spettro. C’è un senso di soccombente lotta, di resistenza vinta nell’attesa ai margini del prato. Eppure qui non siamo in guerra e tutto quel che è stato è stato.
Neanche l’ora a notte fonda porta pace a questa soglia: ci fu strage? Rappresaglia? Che parete della casa parò i colpi non andati a segno? In che pietra o trave c’è una scheggia? Dove ancora si ricorda un nome?
Qui mi han detto addio i morti.

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Appunti dal Passo del Lupo

CoverÈ da ieri disponibile online, in versione Kindle, un’edizione riveduta e ampliata di Appunti dal Passo del Lupo. Alcuni testi sono comparsi, sotto lo stesso titolo e con alcune varianti, nei “Quaderni della Luna” (2013) a cura di Eugenio De Signoribus. Nella stessa pubblicazione, i Quattro appunti (riscritti altrove), contenenti le Lettere al Padre, non erano ancora riuniti in una sezione a parte, benché suscitati da una vicenda diversa e solo in seguito rifiniti al Passo del Lupo.
La prima stesura di Diario di alcune ore della notte – Nachtblatt einiger Stunden risale alla notte tra il 25 e il 26 Gennaio 2014, unico ospite in una stanza di pietra sull’Appennino, nel disarmo della fine del mondo: la scansione temporale si riferisce al suo abbozzo iniziale, in una lingua o nell’altra. Il successivo lavoro di riscrittura o completamento ha occupato gli ultimi mesi dell’inverno e buona parte della primavera. Come già motivato nella nota introduttiva a Dunkelwort (Morrisville, 2015), le due lingue risultano a tratti falsate, sfasate in traduzione (cfr. 22:13), in una comune risonanza intorno all’inesprimibile.
Diario di alcune ore della notte è risultata opera vincitrice della XXXI edizione del Premio Lorenzo Montano nella sezione “Prosa Inedita”.
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Indice:
Appunti dal Passo del Lupo
Quattro appunti (riscritti altrove)
Diario di alcune ore della notte – Nachtblatt einiger Stunden
(italiano-tedesco)