Dunkelwort (e altre poesie) – Nuova edizione

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Dunkelwort (e altre poesie) (ISBN: 978-1326223373)
Edizione riveduta e ampliata, con una lettura di Marta Vilardaga.

Presentazione al Festival di Berlino

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Estratti dalla sezione L’imitazione di Dio

Il libro è disponibile su Amazon .IT, .COM, .DE, .CO.UK

n.54 – Valdinferno, dalla casa di pietra vicino al bosco di betulle

Ci sono diari in cui raccolgo gli arti secchi dei discorsi colti al volo; angoli di casa in cui non poso più la mano, punti inesplorati dove un’elitra sguarnita si riordina alla polvere.
Ci sono luoghi che si volgono a noi sempre da lontano – pareti verticali, guglie, spigoli, ghiacciai spaccati al sole, alpeggi popolati da pastori d’ombre, incamminati lungo precipizi erbosi, dietro greggi inesistenti.

n.52

Poesia non è un masso rotolato sul sentiero, che si spinge via a fatica, o si aggira per lasciarselo alle spalle. È montagna lontanissima, sempre al centro del paesaggio, forse meta da scalare, che scompare solo quando ci si crede in vetta: per davvero allora il fiato è corto – resta poco o nulla alla scrittura.

compendio al trucco del viso femminile (lùmina, n.21)*

devi dare fondo al fard in altre terre rare
se la carnagione è chiara, le tonalità rosate,
il beige e l’albicocca nella vera tinta
sotto gli occhi scura, come tra le ciglia
di matita nere, attorcigliate a un filo
di emozione, preferisci i toni intensi
del mattone, la prugna e la ciliegia.
se sei scura la cannella, se rotonda
sulla guancia sfuma punteggiando
dalla tempia, poi da guancia a collo
in giù, se sei lunga dall’orecchio
al naso, poi nel quarto alto della fronte
e sopra il mento, orizzontale.
lascia a sé lo zigomo, o sotto
o sopra segna appena il suo colore.
evita però l’azzurro agli occhi,
il fondo del turchese tante volte visto
e considerando di altre forme il pianto.
devi mettere sui denti i punti
del discorso, l’ansia,
il fiato buoni a dir le cose,
devi averci un po’ di voce infine
da coprire il cuore.

*In lùmina (archivio apocalittico farsesco) (La Camera Verde, 2012).
Un’edizione critica può essere ordinata QUI.

n.50

Einfache Formen erinnern immer an archaische Motive.
Das einzelne Wort enthält das Enigma des gesamten Textes, der es begrabt hat und aus dem es mühevoll geborgen wurde.
§
Le forme semplici richiamano sempre motivi arcaici.
La parola isolata racchiude l’enigma dell’intero testo che l’ha sepolta, dal quale è stata a fatica estratta.

n.48

Pescano nel lago nero in piena notte. Ritti nell’alone di un fanale, tirano da riva i piombi sopra un punto immobile, sommerso nella macchia lucida stagnante, dove turbina la lotta. L’acqua si richiude cupa dopo il tonfo, sfiora margini lontani senza suono, gonfia i pali conficcati dei pontili. Si distingue appena il gesto ripetuto, che moltiplica il silenzio frantumandolo un secondo.
Spalancato, fa da specchio al buio l’occhio. Un enorme dorso scuro sbuca, a un tratto, da una parte e fila al largo.
Il fondale ora è tutto interiore.