Dunkelwort (e altre poesie) – Nuova edizione

Dunkel2

Dunkelwort (e altre poesie) (ISBN: 978-1326223373)
Edizione riveduta e ampliata, con una lettura di Marta Vilardaga.

DOWNLOAD
Estratti dalla sezione L’imitazione di Dio

Il libro è disponibile su Amazon .IT, .COM, .DE, .CO.UK

n.50

Einfache Formen erinnern immer an archaische Motive.
Das einzelne Wort enthält das Enigma des gesamten Textes, der es begrabt hat und aus dem es mühevoll geborgen wurde.
§
Le forme semplici richiamano sempre motivi arcaici.
La parola isolata racchiude l’enigma dell’intero testo che l’ha sepolta, dal quale è stata a fatica estratta.

n.48

Il lago nero (e altri luoghi di pesca).

Pescano nel lago nero in piena notte. Ritti nell’alone di un fanale, tirano da riva i piombi sopra un punto immobile, sommerso nella macchia lucida stagnante, dove turbina la lotta. L’acqua si richiude cupa dopo il tonfo, sfiora margini lontani senza suono, gonfia i pali conficcati dei pontili. Si distingue appena il gesto ripetuto, che moltiplica il silenzio frantumandolo un secondo.
Spalancato, fa da specchio al buio l’occhio. Un enorme dorso scuro sbuca, a un tratto, da una parte e fila al largo.
Il fondale ora è tutto interiore.

n.47

Rasi a palmo aperto l’erba, ari e rivolti zolle, la mano porta lo scompiglio: fende come un ferro nero l’unghia, di minuscoli segmenti vivi e larve disperde una distesa e di altri svelti e pronti a fare buchi ed interrarsi. Nella lotta cresce il corpo, le dita si spalancano in radici, dissodando solchi illuminati di silenzio.
La tua gioia sboccia nell’esilio dall’umano.
Ogni gesto si precipita nel vuoto, ombra di una nube in corsa sopra il prato.

n.44

Nessun altro sorveglia i movimenti dell’erba.
Le parole sono chiavi del silenzio.

La dura inesattezza dei profili taglia e non trattiene luce. Il buio occulta la lama che ti trafigge in un urlo mentale. Il discorso copre di dettagli la memoria, i muri di graffi mai fatti. Non ha pace la mano contratta a soffocare il lume, o tesa a schermare l’occhio dal fuoco: l’innocenza insegna a guardare solo ciò che non si scopre.
Non sai pronunciare parole nate in bocca alla notte, fatui fuocherelli esausti, piccoli soli neri intorno ai quali non si fa mondo. Aggiorni metodico gli elenchi dei prati e dei boschi, raccogliendo bacche scure, spine, cortecce, gusci d’insetti. Nessun altro sorveglia i movimenti dell’erba.
La nostalgia ti ha addomesticato, come tu hai fatto gettando lo sguardo sugli animali selvatici. Le porte, allora, si sono chiuse di scatto.
Le parole sono chiavi del silenzio.

Symmetry Breaking*

we can’t be in love at once:
that’s a real quantum state
weird matter inwardness

no care if we know it or not
if we’re quantum physicists
or blind guides in despair

its exclusion principle works
no calculation needs
the world to arrange itself

we’re so anti-symmetric
though we would not say
wrapped, bones-framed

spans of fingers measure
convex curves of skin
on reticulates of veins

these are quantum jokes,
tears and dots, draining
estuaries of blood map genes

many quantum traps await us
between eyebrows and nose
kinds of singlet, doublet states

but no real pair of us remains

 

*Editor’s Pick on The Unrorean (vol. XV, issue 2, Farmington, 2016)