Andrea Cortellessa su “Profilo minore”

Withholding pattern del libro di Federico Federici – tra le voci giovani, oggi, di maggiore consapevolezza concettuale: portato sicuro della sua vocazione interdisciplinare – è la misura. Quella del tempo e quella dello spazio, come fisica insegna, si implicano a vicenda; e strumento di tale misura è la luce. Il concetto ha poi, com’è ovvio, una valenza metapoetica. Anche il verso è una misura, unità di senso della fisiologia umana in quanto presa di respiro, e insieme principio costruttivo della pagina e del libro: come ha insegnato una volta per tutte Amelia Rosselli. Non a caso ricorre, nel testo, la parola «rima». Non perché sia poesia “in rima”, questa (che pure ci propone, sempre, costrutti formali attentamente congegnati): ma perché, etimologicamente, la rima è la “fessura” che percorre il terreno e, così definendolo, istituisce un territorio (come nel mito della fondazione di Roma). Come nelle piste megalitiche di Nazca, disegnate dagli antichi Incas rivolgendosi ai loro dèi, o come in una certa misterica pagina del Gordon Pym di Edgar Allan Poe, il disegno che compongono queste rime non è immediatamente intelligibile, rinviando a una definizione che si prolunga indefinitamente, interminabilmente forse, nello spazio e appunto nel tempo. La nota dell’autore allude al proprio testo come a un organismo vivente, o un conglomerato geologico, che la pubblicazione si limita a fotografare in un grado del suo farsi. Come un archeologo, o un cacciatore-raccoglitore, il lettore è chiamato a decifrare questi segni, e magari ad avventurarsi a percorrerli a sua volta: «a margine del paesaggio, un segno certo, di passaggio». Andrea Cortellessa

Profilo minore, a cura di Andrea Cortellessa, Nino Aragno, Torino 2021, ISBN 978-8893801331 • buy: amazon.it • libreria universitaria • IBS • listen: podcast • watch: YouTube

Profilo Minore – II.c

(il file audio si riferisce a una versione preliminare del testo)

da che si divide,
da che coeso ammasso
elide i piccoli residui
numerosi al conto delle parti
che si accumulano in secoli
e millenni, e cosa erode
senza fine ai margini
e come si frantuma sempre
in punto di finire, mai
sfinito, nella brevità
spezzato, mai scalfito
nella fibra ultima?

Profilo minore, a cura di Andrea Cortellessa, Nino Aragno, Torino 2021, ISBN 978-8893801331 • buy: amazon.it • libreria universitaria • IBS • listen: podcast • watch: YouTube

Profilo Minore – I.a

Prima pubblicazione su “Ulisse” n.16, 2013, poi su “Nazione Indiana” a cura di Andrea Raos | download.

premi qui, fai luce,
non la prima che fu
luce appena che fu detta
e giorno e tenebra la notte
e che finisca il buio
sul perimetro dei muri
e ti sia dato tempo un giorno

in parti marginali della stanza
distingui firmamenti e terre,
il sopra e il sotto i cieli,
separa dai soffitti i pavimenti,
un solo lembo unito
l’altro lato dello spazio

raduna sedimenti
e rimanenze scure,
le masse senza forma,
reminiscenza vuota
alla parola pronunciata

impasta rugginosi ammassi
e luccicanti scorie, i cumuli
frammisti a colla e smalti
in scorticanti attriti erosi
ai cardini nel legno

fa’ schermo ai sibili
nei giunti degli armadi,
a nugoli e formicolii Continue reading “Profilo Minore – I.a”