Da “Per innata difesa (variazioni sul tema dell’umore)” – 03.11.2004


[…] Da microscopista, nella fitta tenebra del laboratorio al terzo piano, ho avuto spesso la sensazione di stare nella pancia di un grande pesce luna cieco, addormentato, o alla consolle di un sommergibile appoggiato sul fondale di una fossa, schiacciato da tonnellate d’acqua senza luce. Da dietro il periscopio, ho sperato spesso di intercettare il guizzo di un dio, o il salto di un diavolo nel buio, di vederlo spiccare sulla magra fluorescenza di un’alga, o nel palpito assetato delle ciglia di un paramecio. Ovunque abbia diretto la mia ricerca, però, ho colto solo gli artefatti delle mie protesi di vetro, i rumori elettrici, i fotoni persi a qualsiasi luce terrestre. È anche per questo che, dopo un paio d’anni, ho deciso di non proseguire il dottorato. […]

Da Per innata difesa (variazioni sul tema dell’umore) in Quattro Quarti di Antonio Diavoli, disponibile in tutte le librerie su ordinazione e su internet presso i principali rivenditori: barnes&noble | amazon.it | .com | .de | .es | .uk

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Save Internet

From HERE
Creators are coming together to protect the the open internet, and oppose Article 13 and restrictive copyright reforms. The internet as we know it is under threat. Our ability to remix, remake, create, reference, parody, document, critique, and meme content will significantly change if the EU passes more stringent digital copyright laws. Don’t let them censor the Internet.
 
From HERE
The war against the #CensorshipMachine is thus far from over, and this was just one battle bringing us closer to the finish line. Therefore, we need to keep pressure both on MEPs and national governments to ensure that they find a sensible compromise in the end to #SaveYourInternet.
See & Act: 1 | 2 | 3

L’opera racchiusa – Introduzione

Любимая, давай поцелуемся!
Остались ты и я…

Gott steh uns bei, ein kluges Tier.
Ich habe es selbst gejagt.

Nichts bringt den Duft
seines Blutes zurück.

Esiste veramente la casa immaginata qui scrivendo. Si trova accanto alla vecchia scuola elementare, ha finestre sulla strada verso il mare e su sbilenche fasce un orto. Ricordo una sera di neve, parecchi anni fa: usciva dal rosario una figura, una madonna scura saliva per le scale in quella casa, consacrandola (per me). Da allora, ho saputo anch’io che al piano alto abita un poeta e tiene spalancate al cielo le persiane. Ne fosse mai quella figura che ho intravisto l’anima, o l’amante che lo visita in certe ore di preghiera. [da L’opera racchiusa, p.5.]

Cronologia

l’anima tema, Genova, 4 febbraio 2007, tranne p. 15 e p. 27, Finale Ligure, inverno 2005
radici scoperte, Ansbach, Stuttgart, Karlsruhe, Chiasso 13–17 febbraio 2007
come s’inoltra, Genova, Milano, 2–10 marzo 2007 (con A.)

Una prima bozza di raccolta risale ad agosto 2007 e consta delle prime due sequenze precedenti, riunite con poche varianti. La firma è ancora Antonio Diavoli, sostituita definitivamente con Federico Federici dopo l’incontro con Giovanni Andrea Semerano, presso La Camera Verde di Roma, a dicembre dello stesso anno.
A dicembre 2008, viene aggiunta l’ultima sezione, come s’inoltra.
A gennaio 2009, la stesura definitiva presenta decisi rifacimenti, soprattutto in radici scoperte. [La stesura originale è ora pubblicata nel Quaderno Tre.]

Le tre sequenze sono state, per un certo tempo e in una forma ancora provvisoria, distribuite liberamente su internet: le prime due da Menilmontant Edition, la terza da Zeichen Verlag.
Alcuni estratti da l’anima tema e radici scoperte sono stati pubblicati, in una versione a volte leggermente diversa da questa, su rivista “Atelier” (n. 49, 2008), con una nota introduttiva di Giancarlo Rossi.

L'opera racchiusa

L’opera racchiusa, with an essay by Lorenzo Carlucci, lulu.com, Morrisville 2018 (It).
ISBN 978-0244103491
Lorenzo Montano Prize 2009
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VI.d Ein Meter Seil brennt drei Stunden rapido precipitando

Partivano tutti portandosi dentro i pensieri del mondo,
tenevano il conto dei passi tra i denti battendoli in terra.
Che colpi ogni metro, che urli e comandi: «serrate le righe!»
Marciare compatti trasporta anche i morti e nasconde i feriti.
Nel grande tripudio, gli scoppi lontani accendevano i visi:
sembravano belli i soldati, agghindati di elmetti e fucili,
scolari per classi che mostrano fieri le squadre e i pennini.
Gettarsi al segnale, all’unisono in terra e tener posizione,
strappare altri sassi, riempirsi di fango, la bocca di sangue
a scavare cunicoli e fossi, tra i fili spinati al riparo dell’erba
sparare, saltare per aria, far mucchio insepolti tra i sacchi
di sabbia sui morti, strisciare tra i chiodi e le croci
di ferro cucite agli stracci. Raschiarsi di dosso il sangue
di un altro, fiutare la pece sui cenci, il gasolio, rischiare
di prendere fuoco, tirare spolette – un metro di corda
tre ore – coprirsi, contare i secondi allo scoppio e tremare
ascoltando i tedeschi ubriachi strillare: «Wir sterben!
                Wir sterben!»

                Wir auch.

Alter Krieg, Federico Federici, Morrisville 2017. ISBN: 978-0244926977
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In libreria su ordinazione.

Texas Poetry Calendar

Currently scheduled readings and events where you can find, Cibolo Creek n.1, an excerpt from my new collection:
September 16th, The Twig Bookshop, San Antonio TX 6-8 pm.
September 22nd, Blue Willow Bookshop, Houston TX 4-6 pm.
November 3rd, Georgetown Poetry Festival – City Library, Georgetown TX 1-3 pm.
December 8th, Malvern Books, Austin TX 4-6 pm. Flagship event with an after party.
October 13th, BookWoman, Austin TX 4-6 pm.
November 2nd, Half Price Books North, Dallas TX 7-8:30 pm.

Da salire e scendere gradini – Nika Turbina

Ступеньки вверх,
Ступеньки вниз –
Кружется голова.
Ступеньки вверх,
Ступеньки вниз –
Как жизнь моя мала!
Но не хочу
Я верить в то,
Что смерть придёт ко мне,
Что не увижу никогда
Я снега в январе.
Весной
Я не сорву цветов
И не сплету венок.
Прошу!
Не надо лишних слов,
А просто верьте в то,
Что утром снова день придёт,
И будете опять
Ступеньки вверх,
Ступеньки вниз,
Летя по ним, считать.

*

Da salire
e scendere
gradini –
mi gira la testa.
Da salire
e scendere
gradini –
com’è piccola la vita!
Non voglio credere
che da me verrà la morte,
che mai vedrò
la neve di gennaio,
che non raccoglierò
più fiori a primavera
per fare una ghirlanda.
Vi prego!
Non ditemi altro.
Abbiate solo fede
che al mattino sarà giorno
ancora e avrete
da salire e scendere
gradini al volo,
e tutti li conterete.

 
© Eredi di Nika Turbina
© Traduzione di Federico Federici

Nika Turbina, Federico Federici, 2018, (It-Eng). ISBN: 978-0244998455.
Disponibile in tutte le librerie su ordinazione e su internet.
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Post-bop


This collection of sheets is a purely asemic tone poem, sketching the mood of the first man to stand erect, taking inspiration from the musically depicted portrait given by Charles Mingus, in his Pithecanthropus Erectus.
Aiming at dealing with the story of mankind in its own way, asemic writing seemed the most appropriate choice, insisting upon semiotics, rather than idioms.
Overcome with his alleged superiority over the trees, likewise standing erect, but unmoving in the background, and over the animals, still in a prone position, man first conceived of conquering the Earth, then of eventually ruling Nature.
Given these assumptions, his sought emancipation led to solitude and self-enslaving.
As the original jazz suite, this poem can be loosely divided into four movements:
evolution, p. 11–23
superiority-complex, p. 24–47
decline, p. 48–53
destruction, p. 54–58
The first movement sets the elementary shapes (dots, stains, lines), which get later on, in the second movement especially, organized into more complex dynamic structures or repeated solos.
The introduction to the third movement, instead, registers a much more organic disturbance in the whole pattern. Further attempts to regain control over that first frantic signs of crisis fail.
The fourth movement is again based on the third, except that it develops into an increasing complexity ending with blank language lines, resembling those on page 28 and 29, but somehow unnaturally upwards, no longer organized into blocks.
The final, definite climax is a white fallout, an unexpressed ultimate (or even anew primordial) act.

Federico Federici
London, Coldharbour Lane

Liner notes for a Pithecanthropus Erectus sketchbook, with a foreword by SJ Fowler, lulu.com, Morrisville 2018, (Eng-Asemic). ISBN: 978-0244999049
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Recensione di “Alter Krieg” su “Solo Libri”

Quasi in concomitanza con l’uscita di Mrogn (2017) nella collana del Premio Pagliarani, Federici dà alle stampe il requiem di guerra Alter Krieg (2017).
Il libro rimanda continuamente a precisi episodi dell’ultimo conflitto mondiale (dalla battaglia di Nikolajevka del 1943 a quella di Berlino del 1945, dalle deportazioni nei campi di sterminio agli eccidi di resistenza), ricostruiti attraverso documenti d’archivio e incontri con reduci o familiari coinvolti.
Tra i passaggi più toccanti, Post bellum (27.11.1944), che descrive la visita, sul finire dell’inverno, alla piccola radura sul Colle Tortagna, dove furono fucilati diciassette Alpini della Divisione Monterosa.
Da un punto di vista stilistico, l’opera si fonda su una precisa scelta di partenza, il sonetto, quasi a marcare un ordine preesistente.
Ciò che in guerra è demolizione, alienazione, sradicamento dell’individuo dai luoghi che gli sono cari, si ripercuote sul testo, progressivamente scardinato dal deflagrare del conflitto, ma mai ridotto a un accumulo disorganico di immagini o frammenti nel groviglio dell’incubo.
Ai versi brevi e scanditi delle parate, seguono quelli più lunghi delle marce; alle raffiche di mitra segnate dagli accenti più ravvicinati, seguono versi piani e sospesi nell’attesa tra i silenzi delle trincee.
Questa scelta di mantenere ovunque un solido rigore formale rimanda da un lato alla naturale forza di spirito richiesta a chi voglia scampare all’inferno, dall’altro al progressivo indurirsi della coscienza individuale di fronte a tanto orrore.

Carlotta B.

Alter Krieg, Federico Federici, Morrisville 2017. ISBN: 978-0244926977
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In libreria su ordinazione.

Quattro Quarti – Luca Sarti


L’unità del mondo in quattro rapide scansioni, indivisibili eppure uniche, ciascuna dichiarata e conclusa in sé, resa riconoscibile. È una poesia dell’assenza, sicuramente tra le esperienze poetiche più postume di sempre. Se esistono poeti che in vita hanno avvicinato la morte, qui siamo di fronte al ribaltamento di tale prospettiva, anche se il meccanismo si svela completamente solo dopo aver letto la biografia nell’opera precedente, Versi Clandestini. – Luca Sarti

Disponibile in tutte le librerie su ordinazione e su internet presso i principali rivenditori: barnes&noble | amazon.it | .com | .de | .es | .uk