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Asemic Writing: May Bery

«Asemic writing, for me, is for the disobedient eye, that will not seek the straight line or the right track. It is not so much about removing meaning as it is about multiplying exponentially the number of possible readings. Asemic writing is a way of giving away without holding back. If there is meaning to be found, it will be elusive by definition and will belong to the reader just as much as the writer. That is how I like to imagine Enzo Patti’s narrative structures without definite story lines, for example. Asemic writing is also about recognizing and creating incongruous and unexpected pairings (visual art, poetry, music, photo, science, maths, map-making) – it enables us to see musical rhythms in statistical diagrams, inscriptions in random traces in nature, or stained glass patterns in land use maps. This is how I see your Calligraph and seismograph series, for example, but also some of Rosaire Appel’s architectural and musical asemics, Ariel Gonzalez Losada’s cosmologies, or Tom Gal’s invented visual science. And so many others.» May Bery

Reply to Asemic phenomenology.
Those interested in discussing this topic, telling their experience with asemic writing and having their text published on these pages are invited to send a .doc/.odt attachment to this email with the subject: asemic writing.

CONCRETA – FESTAPOESIA – UrbsArt2018

21 aprile – 6 maggio
Accademia d’Ungheria in Roma, via Giulia 1
da un’idea di Giuseppe Garrera, István Puskás e Sebastiano Triulzi in collaborazione con Lorenzo de’ Medici The Italian International Institute

Quest’anno l’edizione di UrbsArt è dedicata alla lingua e alla poesia nelle sue varie forme: il 21 aprile 2018 inaugura il festival di poesia e musica CONCRETA-FESTAPOESIA. Una grande mostra, e ogni venerdì e sabato incontri di poesia (poeti dall’Ungheria, dall’Italia, dalla Svezia, dalla Norvegia, dalla Slovacchia, dalla Francia, dalla Germania, dalla Finlandia, dalla Polonia, dalla Repubblica Ceca, dagli USA), arte (esposizioni e omaggi monografici) e musica (concerti d’avanguardia e di ricerca sonora e visiva).
Il tema è quello della lingua liberata, del gioco e della libertà grammaticale, dell’attraversamento dei confini delle parole, della sperimentazione sulla lingua, delle scritture di ricerca verbo visive, concrete e asemantiche, dagli anni Sessanta fino ad oggi. Non solo un grande omaggio alla furiosa e giocosa stagione storica della poesia di ricerca, esplosa all’indomani della seconda guerra mondiale, da subito internazionale, e fatta di sconfinamenti e superamento di barricate e steccati linguistici, tra jeux des mots, versi, calligrammi, nonsensi, disseminazioni, girandole sillabiche, materiali verbali, euforie alfabetiche, verso terre nuove e per disfarsi dal significato e vivere senza più linguaggi e patrie e ragioni grammaticali, ma anche e soprattutto un resoconto odierno, attuale, dei felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti, perché il loro operato non è mai cessato e continua nei territori della ricerca verbale d’oggi, ancor più che nel passato sognando una lingua catastrofica, extraterritoriale, fluida, imprendibile, che non si lasci parlare e afferrare, che non persuada e commercializzi il mondo e il sentire: un progetto esemplare di scritture di ribellione (asemantiche, infantili, non allineate, disubbidienti, incomprensibili, sbagliate) con tanto di sparizione elocutoria di ogni io in vista di uno spazio verbovocovisuale dove smarrirsi irrimediabilmente e da cui non fare più ritorno.
La rassegna di poesia si tiene all’Accademia d’Ungheria in Roma e vede incontrarsi e far festa poeti musicisti artisti di ricerca da ogni parte del mondo è un’occasione per il pubblico e per tutti gli appassionati (gli “incurabili”, come li chiamava Brodskij) di aggirarsi per i territori, senza franchigie e confini, della poesia, tra suoni, balbettii, sillabazioni, lallazioni, tartagliamenti, in un grande omaggio alla lingua e ai regni dell’insignificanza e alla dimestichezza con l’insensatezza e le assurde e poco serie giustificazioni dell’arte del far versi e cercare suoni.
Si inizia sabato 21 aprile alle ore 17.00 con inaugurazione della Mostra CONCRETA, l’incontro con i primi poeti e musicisti (Carlo Bordini, Petr Vrba, Cia Rinne, Mariangela Guatteri, Kinga Tóth, Rudolf Szilágyi, Endre Szkárosi, Pawel Kuczyński, Slávo Krekovič, Soós Gergő, Petr Vrba), cena slava, per proseguire ogni venerdi e sabato tra letture, concerti, esposizioni, cene, azioni, esperimenti.
Nei giorni 21 aprile, 27-28 aprile, 4-5 maggio LETTURE di Katalin Ladik (Ungheria), Carlo Bordini (Italia), Kinga Tóth (Ungheria), Endre Szkárosi (Ungheria), Jean-Marie Gleize (Francia), Slavo Krekovic, Pawel Kulczynski (Polonia), Silvia Tripodi (Italia), Oswald Egger (Germania), Nanni Balestrini (Italia), Marco Giovenale (Italia), Michele Zaffarano (Italia), Gustav Sjöberg (Svezia), Mario Corticelli (Italia), Sharon Mesmer (USA), Mariangela Guatteri (Italia), Gunnar Berge (Norvegia), Cia Rinne (Finlandia/Svezia), Giulio Marzaioli (Italia), Mario Moroni (Italia), Éric Houser (Francia), Luc Bénazet (Francia), Mária Ferenčuhová (Slovacchia), Johan Jönson (Svezia), e CONCERTI – Daniele Roccato, in collaborazione con il Conservatorio di Santa Cecilia, Pawel Kulczynski, Slávo Krekovič, Rudolf Szilágyi, Soós Gergő, Petr Vrba, Luca Venitucci, Elio Martusciello, e esposizioni di editori e pubblicazioni di settore (da IkonaLíber di Fabrizio M. Rossi, alle edizioni Arcipelago – collana ChapBook, a quelle del Verri, e di DeriveApprodi, o della Camera verde, e Fuoriformato ecc.), e il giorno 2 maggio un’intera giornata organizzata da Lorenzo de’ Medici The Italian International Institute dedicata alle esperienze di ricerca poetica che vedrà confrontarsi studiosi, ricercatori, protagonisti, testimoni, col convegno CONCRETA 1: intervengono Andrea Cortellessa, Florinda Fusco, Gianni Garrera, Giuseppe Garrera, Marco Giovenale, Luigi Magno, Simona Menicocci, Gilda Policastro, Endre Szkárosi, Sebastiano Triulzi (gli interventi del convegno saranno curati e pubblicati da Diacritica Edizioni), e il giorno 3 maggio una giornata dedicata alla FESTAMODA con showcase e sfilata, intesa a presentare quattro giovani fashion designer affermate dell’area dei paesi del Gruppo di Visegrad, tra cui Iva Odivi Burkertova (Repubblica Ceca), Katarina Halasova/MUSA (Slovacchia), Ewa Golaszewska (Polonia), Dóri TOMCSÁNYI (Ungheria), e per tutta la durata del festival, MOSTRAPOESIA, curata da Sebastiano Triulzi e Giuseppe Garrera, con esposizione di opere originali provenienti dalla collezione privata di Giuseppe Garrera (ciclostilati, edizioni pirata, libri, fogli, manifesti, locandine, scritte) di alcuni dei più importanti protagonisti, storici e attuali, delle scritture di ricerca, da Hansjörg Mayer con le leggendarie edizioni “futura” a Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Wolf Vostell, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, Endre Szkárosi, gli ungheresi Katalin Ladik, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gergő, Szilágyi Rudolf, gli italiani Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Rosa Foschi, Luca Patella fino ai contemporanei Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Rafael Gonzales, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Matteo Fato, Carl Baker, Max Renkel, Axel Catalayud, Sacha Archer, Dirk Vekemans, Mike Getsiv, David Kjellin, Rosaire Appel, Lina Stern, Valeri Scherstjanoi, Petra Schulze-Wollgast, Dona Mayoora, Luis González Boix, Luc Fierens, Fabio Lapiana, Carmen Racovitza, per citarne alcuni: tedeschi, ungheresi, svizzeri, italiani, giapponesi, brasiliani, rumeni, russi, francesi, finlandesi, portoghesi, svedesi, canadesi , australiani, ucraini, polacchi, americani, insieme felici distruttori di tutte le lettere e di tutti gli alfabeti, e FESTACINEMA per tutta la durata del festival con proiezioni di cortometraggi, fimati, documentari e infine un omaggio speciale all’opera di Mirella Bentivoglio (a cura di Gianni Garrera) ad un anno dalla scomparsa, e all’ artista-poeta ungherese Katalin Ladik (a cura di Emese Kürti e dalla collezione della galleria acb di Budapest,) con una stanza dedicata alle loro straordinarie invenzioni e ricerche e incursioni sovversive nei campi della parola.

The white calf sleep*

some rabbit’s iambic leg
back bent in its tight articulation
keeps hanging few inches on the jamb,
right on the doorstep and a crown of seeds
is there, the spade thrust deep into frozen mud;
the roods collect the moan of prayers,
guttural lamentation on the water ponds,
white relics of boughs, plumes of birds

a white calf uproots the leaves of grass
with sharp strokes of tongue, moistens
the cold panes before its snout, hides
milky bones and sleeps in bare straw

 

* First published in Raum, vol.1 issue 4, Glasgow, 2017.

Concreta mostrapoesia, Roma 21 aprile / 6 maggio 2018

nuovaletteratura

C O N C R E T A MOSTRAPOESIA
21 aprile – 6 maggio
Accademia d’Ungheria in Roma, via Giulia 1
Mostra a cura di Giuseppe Garrera e Sebastiano Triulzi
Dalla collezione di Giuseppe Garrera

Da Hansjörg Mayer con le leggendarie edizioni “futura” a Timm Ulrichs, Klaus Burkhard, Max Bense, Reinhard Döhl, Bob Cobbing, Wolf Vostell, Ben Vautier, Ilse e Pierre Garnier, Eugen Gomringer, Hiro Kamimura, Yoko Ono, Augusto De Campos, Ferdinand Kriwet, Henri Chopin, Gerhard Rühm, Jiri Valoch, gli ungheresi Katalin Ladik, Endre Szkárosi, Anne Tardos, Tóth Kinga, Soós Gerg, Szilágyi Rudolf, gli italiani Emilio Villa, Carlo Belloli, Adriano Spatola, Arrigo Lora Totino, Anna Oberto, Giovanna Sandri, Patrizia Vicinelli, Irma Blank, Mirella Bentivoglio, Rosa Foschi, Luca Patella fino ai contemporanei Marco Giovenale, Mariangela Guatteri, Enzo Patti, Ivana Spinelli, Laura Cingolani, Francesco Aprile, Francesca Biasetton, Federica Luzzi, Rafael Gonzales, Jim Leftwich, John M. Bennett, Federico Federici, Matteo Fato, Carl…

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“Mrogn” and “Alter Krieg” in Berlin

Excerpts from Mrogn (Zona Editrice, 2017) and Alter Krieg (lulu.com, 2017), translated in German and English, will be presented during the Poesiefestival Berlin, organized by the Haus für Poesie.

26 Mai 2018, 18.00-20.00 Neukölln
ORi. Forum künstliche Bildmedien e.V., Friedelstraße 8, U Hermannplatz
Mit Federico Federici, Nadja Grasselli, Tse Hao Guang, Denise Pereira
Moderation: Anna Gianessi
Die Veranstaltung findet in italienischer, portugiesischer und deutscher Sprache statt.