Heus aquí la corba de l’ull – Paraula de Tenebra

Anticipazione da Paraula de tenebra.
Testo originale tedesco da Dunkelwort.
Traduzione in lingua catalana e lettura di Marta Vilardaga Vila.

 
Heus aquí la corba de l’ull,
el mirall cec del temps.

Des del punt de vista d’un ull
seria doncs alguna cosa?
Les dues meitats d’una poma?

Dos ulls fixos en el buit.
No van mai més enllà del mirall.

Res ens fa més sols
que la paraula
realitat.


 

Dies ist die Kurve des Auges,
der blinde Spiegel der Zeit.

Aus der Sicht eines Auges,
wäre ich etwas?
Zwei Apfelhälften?

Zwei starre Augen im Leeren.
Sie überschreiten den Spiegel nie.

Nichts macht so einsam
wie das Wort
Wirklichkeit.

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Tu saps – Paraula de Tenebra

Anticipazione da Paraula de tenebra.
Testo originale tedesco da Dunkelwort.
Traduzione in lingua catalana e lettura di Marta Vilardaga Vila.

 
Tu saps
on són les paraules
– de les síl·labes desaparegudes
bufen les ferides.

No feu soroll, vents!

Són d’aquest arbre els ossos
on fan gemmes els morts.


 

Du weißt,
wo die Wörter liegen
– aus verschwundenen Silben
wehen die Wunden.

Leise, ihr Winde!

Es sind die Knochen des Baumes,
in denen die Toten knospen.

L’opera racchiusa – testi n.3

Dalla sezione Radici scoperte

 

i ciechi solo non vedono la via
davanti a loro muovono le dita
conoscono i contorni delle cose
le voci e i volti prima avvicinati

certo muta anche d’aspetto il giorno
e danno l’impressione di sapere
già il futuro i morti e per questo
calati lungo versi come lungo funi
qui, da parte in altro luogo, scesi
a fondo, sotto, in cerca di radici

*

restano però scoperti i passi
indietro dove non si può più
andare a tempo, a cogliere
i minuti in atto con la forza
spingerli davanti come l’acqua
a nuoto, cedere quel posto,
alzarsi, giungere se stessi
altrove, d’altre cose ormai
capaci come lasciarle ad altri
in sorte da esaudire, a turno
qui venuti a struggersi in segreto
sopra la maniglia rotta di una porta ferma
che non apre più alla stanza dove siamo:
ruota sì la chiave a vuoto, non dà scatti

 

L’opera racchiusa, di Federico Federici
Collana Festival a cura di Valentino Ronchi
Lampi di stampa, 2009, ISBN 9788848807999
Premio Lorenzo Montano 2009 nella sezione “Opera edita”.
In libreria su ordinazione e in tutti i principali rivenditori online.

L’opera racchiusa – testi n.2

Dalla sezione Radici scoperte

 

la città arriva prima delle case
lamiere e catrami nei canali neri
dentro fiumi rivoltati in aria
sulla pancia delle pietre ride
già una neve spoglia; non ha
fine sino a che la notte versa
ai margini degli occhi tutto
acqua scura di due pozzi
scavati dentro un prato

lega un pianto sotterraneo
mute le sorgenti, tiene l’acqua
cheta, sulle mani non ci sono volti

*

non proteggono le palpebre distese
gli occhi, sulle mani un poco calmi,
attenti, ripuliti al vento, invecchiati
sulle carte scritte, crollano al primo
tremito, macerie sulle fondamenta
proprie o polvere, derisi
in atto di sbocciare, fiori

 

L’opera racchiusa, di Federico Federici
Collana Festival a cura di Valentino Ronchi
Lampi di stampa, 2009, ISBN 9788848807999
Premio Lorenzo Montano 2009 per l’opera edita.
In libreria su ordinazione e in tutti i principali rivenditori online.

Paraula de tenebra – Marta Vilardaga

Condivido qui di seguito l’attenta lettura di Dunkelwort firmata da Marta Vilardaga.
Sono molto felice che una quinta lingua, quella catalana, si intrecci così alle quattro già presenti nel libro (tedesco, italiano, francese e svedese).
A margine di ciò, mi rincuora constatare che la scelta dell’Editore, di appoggiarsi per la stampa e la distribuzione a Lulu, non ha sinora costituito né ostacolo, né pregiudizio, ma ha anzi permesso al libro di spingersi oltre confine (Spagna, Germania e Inghilterra su tutte), con la spregiudicatezza con cui si parte per un viaggio, affascinati dal nome della città.

La nuova edizione è disponibile su Amazon .IT, .COM, .DE, .CO.UK