Da “Per innata difesa (variazioni sul tema dell’umore)” – 03.11.2004


[…] Da microscopista, nella fitta tenebra del laboratorio al terzo piano, ho avuto spesso la sensazione di stare nella pancia di un grande pesce luna cieco, addormentato, o alla consolle di un sommergibile appoggiato sul fondale di una fossa, schiacciato da tonnellate d’acqua senza luce. Da dietro il periscopio, ho sperato spesso di intercettare il guizzo di un dio, o il salto di un diavolo nel buio, di vederlo spiccare sulla magra fluorescenza di un’alga, o nel palpito assetato delle ciglia di un paramecio. Ovunque abbia diretto la mia ricerca, però, ho colto solo gli artefatti delle mie protesi di vetro, i rumori elettrici, i fotoni persi a qualsiasi luce terrestre. È anche per questo che, dopo un paio d’anni, ho deciso di non proseguire il dottorato. […]

Da Per innata difesa (variazioni sul tema dell’umore) in Quattro Quarti di Antonio Diavoli, disponibile in tutte le librerie su ordinazione e su internet presso i principali rivenditori: barnes&noble | amazon.it | .com | .de | .es | .uk