Dunkelkammer – Juliette Aubert

Was dabei herauskommt,
wird irgendwann klar,
wenn überhaupt.

Die Dunkelkammer als Ort,
wo das Blut sich infrarot färbt
und sichtbar werden die Gedanken.

Die Dunkelkammer als Antwort,
auf die Lichtempfindlichkeit,
die Empfindlichkeit überhaupt.

*

Se qualcosa c’è davvero
diventa a un certo punto
chiaro.

La camera oscura come luogo
dove il sangue si colora all’infrarosso
e per contrasto il pensiero.

La camera oscura come risposta
alla sensibilità alla luce,
sensibilità soprattutto.

translation by Federico Federici

Jahrbuch der Lyrik 2019, Christoph Buchwald, Mirko Bonné editors, Schöffling & Co. Verlag, Frankfurt am Main 2019, ISBN 978-3895616822

Dunkelwort (e altre poesie)

Dunkel2

Was ist es sonst, als feine Risse
zwischen Sache und Name?

Die Leere gebiert sich selbst,
die Welt unterscheidet die Teile
– sie liegen in Lichtlinien.

Lege die Worte in die Wunde,
in den blinden Stern der Sehnsucht.

So fallen die Toten,
so atmen die Steine
auf der schwarzen Träne.

*

Che altro se non le fessure
tra il nome e la cosa?

Da sé si genera il vuoto,
il mondo separa le parti
– consistono in linee di luce.

Tu nella ferita deponi parole,
nella cieca stella della nostalgia.

Così è la caduta dei morti,
così è il respiro dei sassi
sopra la lacrima nera.

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Dunkelwort (e altre poesie) (ISBN: 978-1326223373)
Edizione riveduta e ampliata, con una lettura di Marta Vilardaga.