Peter Russell – This is not my hour


Un saggio sul ruolo del sonetto nella poetica di Peter Russell, quale forma le cui strutture si avvicinano più alla disciplina interiore che alla tradizione letteraria. QUI

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Lettera: Leipzig, 4 novembre 2018

Caro *,
il problema che sollevi intorno alla solidità delle diverse proposte di canone, quindi all’oggettività della critica in sé, mi ha spinto in passato a più approfondite indagini e riflessioni. Alla fine, ho maturato la convinzione di trovarmi di fronte a una questione mal posta in quei termini, almeno nella misura in cui premesse diverse di sistemi critici diversi, necessarie a oggettivarli, venivano scagliate, più che confrontate, contro qualsiasi posizione in disaccordo, quasi a rivendicare l’indiscutibile superiorità del singolo gruppo sugli altri. Non mi riferisco, naturalmente, all’attività occasionale o di “basso profilo” che talvolta accompagna la singola opera, utile, perlopiù, a incoraggiare l’autore insicuro e ad aggirare la diffidenza del lettore.
Se la ricerca di un’oggettività sembra scientificamente basarsi sulla capacità di coordinare tra loro giudizi e dati di fatto (vedi l’impostazione di Schlick, ma non solo…), in ambito letterario ho notato Continue reading “Lettera: Leipzig, 4 novembre 2018”