Mrogn 21-33

Lettura effettuata il giorno 6 gennaio 2018, presso la Stanza della Madonna della Neve a Pian dei Corsi. Suoni campionati sul Colle del Melogno nei giorni 4, 5, 6 gennaio 2018.
 

(altri rilievi, non prove), p.21

Che parola mise sulle tracce,
o che parole erano le tracce?
Chi parlò,
               senza coprirsi di silenzio?
Le radici, i fili, i rami,
dure dita di insepolti,
non trattengono le frane.
Non ha ossa il bosco.
Non c’è luogo nel paesaggio,
strada o varco: solo buchi
nella polvere dei gechi,
solo fischi dietro ortiche
e sterpi: aria o serpi?
Ogni tanto a una spari,
per vedere se sia viva
o ha forma, se esca fuoco
o sangue. Mentre salta
ancora da quel colpo colta
in testa, pensi: siamo tutti
serpi?
 

(congetture e un corsivo), p.33

Al segnale si rintana, salta
a corpo morto nell’ortica,
vibra basso il ventre dove
frana l’erba, si frantuma
secca nell’intrico, irto il pelo
addensa nella macchia.

Non c’è
          prima dello sparo,
mira!

   

Mrogn, di Federico Federici, Zona 2017, ISBN 978-8864387024.
Premio Nazionale Elio Pagliarani 2016.
In tutte le librerie su ordinazione e presso i principali rivenditori online.

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