n.62 – Borgata Alboin

Passeggi lungo il margine del bosco, tra fessure d’ombra e luce, prima di sparire dentro il canto degli uccelli.
Non c’è pietra contro il soffio delle serpi, né fischio che le addomestichi.
Fiorito nell’aspetto, affonda le radici il prato in una terra contratta e dura.
Ferma il cuore il lupo nell’erba alta e fa tremare il cervo addormentato.
A grandi passi copri la distanza tra un luogo vuoto e il successivo.

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