n.39

Solo nella forgia, la serratura a scatto, incastrata nel cancello, conobbe viva la lingua della fiamma. La ruggine fiorisce in una propria simmetria ora. Il gesto di aprire, dimenticato nel tempo, la favorisce. Altro sarebbe sfinire gli ingranaggi nell’usura, nello sforzo di ogni nuova spinta consumarne con metodo lo spessore.
Anche la parola, abbandonata, chiusa con superstizione, si fa mito, nome. Ripetuta, invece, mescolata nella commozione di uno stile proprio, si assottiglia come un’unghia rotta, dice poco, sempre meno, poi, nel tepore dei discorsi.

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