n.37

La poesia, a volte, imbarbarisce, perché, per scriverla, bisogna cedere all’errore della parola e cedere in ragione di una verità che non esiste. Per essere esatti, occorre rinunciare ad ogni attaccamento, lasciarsi interrogare ore dal pensiero che solca l’umano, senza rispondere. Solo allora, un verso splenderà nell’eccezione di ciò che è detto, mal compreso.

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