n.35

Torni al bianco della pagina, dove hai messo al centro una parola prima di partire, come un sasso sepolto nella neve del bosco, per ritrovare un giorno il punto esatto dell’incontro con un cervo e non calpestarne l’orma.
Immutata è la parola e impronunciabile nel suo limpido silenzio. Ogni idioma ne addolcisce il suono, ma la prima sillaba ferisce in bocca. Ha respinto l’insistenza del discorso, che è rimasto a lungo scarno e senza oggetto.
Salda, in terra, la pietra sull’impronta, centro e origine del bosco.

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