il rovescio a parola (lùmina, n.12)*

eppure ti scrivo
parola a venire
t’invito nel tuo futuro
che non porti altrove,
troppo sarebbe averti
per nome

qui sono i giorni
di ogni altra attesa
parola staccata
mutilazione terrestre
escrescenza del tempo
che accosta e compone
le parti, nostre disinteressate
morti di spirito

vera o non vera per poco

indico te a me stesso
identica, identico io
dentro te imperturbato
combacio, mi do nome,
compiaccio di scriverti
dentro. taciuta taci, ricevo
la grazia sul labbro,
conservo il tuo fossile
senso tra le pietre degli occhi,
santifico a guardarti
il tuo silenzio

 

*In lùmina (archivio apocalittico farsesco) (La Camera Verde, 2012). Un’edizione critica, comprensiva di tutte le diverse stratificazioni del testo, può essere ordinata QUI.

2 comments

  1. Avremo bisogno anche di “password”per comprenderci ma la parola chiave per scarnificarci disottertarci sarà p o e s i a . Ci riconoscermo fossili.
    Abbraccio, Mauro.

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