n.22

Spesso è più facile scrivere dal nulla, che farsi largo tra le parole già scritte, estirpando l’impoetico che le infesta, la vita che vi ha sparso i semi al primo incontro.
Rimuovere le immagini ammassate nello scrosciare dei suoni e sempre indovinare un fondo infinitamente scuro!
Partire, invece, dal rigore del nulla, precisi sotto la verticale del silenzio e innescare in un colpo solo il senso, una primordiale sillaba, scagliata in superficie, che avvera la parola.
È dentro una scintilla che si avvera il fuoco.

2 comments

  1. Soprattutto la difficoltà di distruggere per ricostruire, di restituire al fiume le pietre che ha lasciato, in altri tempi, sulle sue rive.
    Per la stessa ragione, nel mio studio, quando dipingo non voglio alle pareti nulla che mi distragga, meno che mai tollererei un mio quadro: il bianco, o la pietra viva, la materia grezza.
    Grazie del tuo passaggio.
    Un saluto
    F.

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