n.11

Si giunge sempre a un punto in cui l’amore imbarbarisce l’animo come la guerra, perché annienta ciò che rende inclini a un bene umano verso un essere vivente e, senza rimpianto, si deve fare allora finta all’improvviso che non sia più vivo chi uccidiamo. È un assoluto della vita e nessuno può invocare l’obbedienza ad altri che a se stesso. Nel proiettile che coglie il segno c’è la mira e la mano del soldato.

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