Appunto da un prato sotto il sole (e altrove)

Queste registrazioni, eseguite alcuni giorni fa in un luogo qualsiasi dell’Appennino, documentano il testo numero nove di una raccolta a cui lavoro dal 2005, della quale ho fatto uscire alcuni estratti su Ulisse, Nazione Indiana e in un’antologia delle Voci della Luna nel corso di questi anni.
Nella prima, la voce è la mia, in un prato sotto il sole. Il suo valore è, mi pare, soprattutto letterale. 
Nella seconda, le voci sono di due amiche, che si son prestate al gioco dell’imitazione, e mi pare si colga meglio in quelle il senso di una sete d’assoluto forse mai veramente espressa a parole.

estate, solo, in un prato fiorito

estate, stesso giorno, Eugenia e Iole al fresco della Madonna della neve

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