Fast forward or rewind?

In giorni nei quali affiora, un po’ dovunque in rete, il solito rancore mai sopito tra critica e scrittura poetica, in un contesto in cui prevale l’autopsia sul corpo (poesia per forza morta o uccisa perché sia docile all’analisi), i lettori rifiutano il ruolo di testimoni oculari, gli scrittori si sentono incompresi criminali da due soldi (o da quattro, o più versati a complici editori perché quel silenzio è d’oro), o serial killer ben sofisticati, investiti da moventi soprannaturali.
Di seguito riporto, senza omissioni o aggiunte (si veda il documento originale in foto), la nota programmatica di una bella iniziativa editoriale degli anni Settanta, tratta da una delle sue pubblicazioni più riuscite, forse a molti riconoscibile, annoverando a catalogo esponenti di rilievo di quella stagione creativa (e di questa ancora). Lascio volutamente in sospeso alcune parti da completare, di modo che ciascuno possa inserire a piacimento i propri nomi nuovi (soci, adepti, loghi ecc.), certo che in decenni di dispute e dibattiti le buone intenzioni sian rimaste tali e i comuni luoghi – se possibile – più affollati.

 

È sin troppo noto che lo squilibrio, sempre più vistoso tra «domanda» e «offerta» di libri di poesia italiana ha progressivamente ridotto il numero delle case editrici disposte a pubblicarli e ha reso pressoché impossibile, a quelle poche che sono rimaste a occuparsene attivamente, far fronte con tempestività ai programmi formulati in passato e assumere nuovi impegni per il futuro.
Prendendo atto di questa situazione, è sembrato necessario a un gruppo di amici, riuniti per iniziativa dell’editore …… ricercare soluzioni diverse, efficaci da un punto di vista gestionale ed economico.
È così nata la …… – una S.r.l. con un capitale di …… – per sottoscrizione di quote da parte di tutti coloro – poeti, critici, operatori culturali, rappresentanti del mondo editoriali, giornalisti, semplici appassionati – che hanno a cuore la conoscenza e la diffusione della poesia italiana contemporanea.
La …… si è costituita il …… a …… con l’assemblea fondativa dei soci – circa duecento – che, dopo aver dibattuto sulle finalità, sulle attività e sul funzionamento della …… hanno approvato lo statuto ed hanno eletto, per la durata di un anno, il consiglio di amministrazione e il comitato di lettura, con la responsabilità di scegliere i testi da pubblicare nell’anno.

*

La …… intende inoltre porsi come punto di riferimento organizzativo e come centro propulsore di iniziative, nelle forme che gli stessi soci hanno individuato e individueranno, sul tema della poesia contemporanea, sia italiana che straniera.
Per questo la …… ha dato vita al …… con l’intendimento di riunire intorno alla casa editrice tutti coloro che, anche senza esserne soci, intendono seguire la sua attività, prendervi parte, sostenere le sue iniziative editoriali e culturali, porsi come centro organizzativo di manifestazioni e di attività tese a una maggiore conoscenza e diffusione della poesia.
Attraverso il ……, la …… intende così ricercare nuove forme di rapporto con il pubblico soprattutto giovanile, basate sulla fiducia nella sua disponibilità, nella sua fantasia, nella sua intelligenza.

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