Lettera: 22 Marzo 2012, su un biglietto ferroviario per *

Mia cara *,

neppure le rovine, i sassi, la polvere neppure sopravviva al mondo, impastata al grido degli oppressi. Qui senza umiltà i “giusti” additano coloro che umiliano con occhi cattivi, denigrano i relitti del sistema, architettano ingranaggi astrusi, tolgono la vita alle parole per formulare il rito. È così che la ferocia del potere non sporca mai le mani di chi infligge i colpi e chi giudica è impunito e chi comanda non risponde mai dell’ordine impartito. L’uomo inietta all’uomo il suo veleno, il più blasfemo sotto gli occhi fermi in Dio.
Innanzi è lo sprofondo su cui si specchia tutto, l’atroce immensità di un baratro incolmabilmente vuoto, dove cadono le cose senza eco.
La tenebra dà tenebra negli occhi. Guardare il buio con occhi mortali incanta. Allora a confidente prendo la mia morte. La morte, che toglie all’uomo il peso del mondo, ricaccia dentro la materia la certezza del dolore. Gioco in lei sicuro che ricrescerà dalla sua coda tagliata. Al netto di quel taglio sta però la vita. Per me non chiedo più memoria, ma un guizzo nella viva fibra che mi fa tremare, poi scivolare nell’immagine degli occhi o in un qualsiasi riflesso, nel volto sempre mio e diverso da portare intatto nell’ultimo specchio. Deporre allora atomo per atomo questo mortale incanto, scucire piaghe, cicatrici e nervi, mostrare finalmente di avere avuto cura di ciò che m’ha prestato all’opera del mondo; raccogliermi in un briciolo di senso, restituirgli infine gli occhi, sparire da quel grande affresco tra gli elementi in pace.
Ti abbraccio
F.

2 comments

  1. Famiglie solvibili
    E permessi comunali
    Per avere figli.

    La meraviglia se sbadiglia
    Conduce al dubbio
    Di abitare la luna
    Di abitare la morte
    Di sentirsi presi da belle e nude braccia
    Nell’eterno ritorno.
    Significanti ramificano proliferano
    Eterogenee stupefacenti
    Pretese di novità.
    Questo è il pianeta Terra
    Funziona cosi.
    Fondali marini misteriosi
    E ologie variopinte,
    Il participio passato di esigere
    E il raffreddamento emotivo
    Sono a discrezione di coloro,
    C’è l’area semantica di brutalità,
    C’è la filiera delle filiere,
    I codici civile e penale
    Fanno del loro meglio,
    Dio li benedica.
    Il fermento umano
    Guerre comprese
    Razionalizzano le possibilità di esistenza
    E di sviluppo.

    Le guance dell’umanità
    Sono fresche e sode,
    Dio le benedica.

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