Lettera: Finale Ligure, 1 Luglio 2007

 

caro *,

di ritorno dal breve soggiorno a Tübingen, ho ritrovato nelle riflessioni che mi hai spedito lo stesso bisogno di analisi della complessità che mi aveva colpito nel lavoro del primo Zanzotto. Ho anch’io appunti slegati, che vorrei invece organizzare in uno scritto più chiaro, soprattutto intorno al senso del prendere posizione di fronte a un testo, come di un osservatore di fronte a un quadro. Per guardare gli impressionisti ci si teneva a una certa distanza e meglio ancora se la luce cadeva con una certa angolazione; lo stesso per i divisionisti. Dunque, quale giusta distanza per uno scritto? Quale minimo elemento ci mostra che, in fondo, questo mondo è discreto, che tutto, anche il linguaggio, ha una sua struttura minima, granulare, al di sotto della quale è indistinguibile, non significa più nulla?
Parlavo una volta con un amico e gli dicevo che si potrebbe dipingere solo usando due colori, netti e divisi: il bianco e il nero, ad esempio, per delimitare gli spazi, tracciare i ritmi. Sosteneva che non si potesse dire granché a quel modo, ma mi chiedevo allora: non codifichiamo già in binario qualsiasi informazione? Che allora si debba, prima ancora della poesia, fare centro su precisi tratti biologici o categorie spirituali (non so) cui finalmente riferirsi dopo, e non altri? Un testo, al di là di una certa soglia ermetica, deve essere ri-codificato per essere compreso nella forma convenzionale che forse sottendeva, per sua natura, mascherata? Come non ci fosse già, molto prima, qualcosa di finito, definito e raro. Qualcosa da accogliere come un dato di fatto, senza ulteriori interpretazioni. Così come una stringa è già un enunciato, logico, una sequenza di segni e potrebbe essere quello e nient’altro, pur nell’evidente impoverimento di alcune possibilità del significato.
Ecco tutto, qui, disordinatamente detto come posso, a quest’ora e senza troppe riflessioni. Valga come spunto e nulla più. A te un caro saluto e a risentirti presto.

Federico

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s