Lettera: Finale Ligure, 23 Marzo 2007

 

caro *,

in questo periodo sto scrivendo molto e le letture sono anzi sparse, di autori piuttosto distanti: Gottfried Benn, Paul Anczel (anche per le note questioni di lingua), Antonia Pozzi, Claudia Ruggeri, Alessandro Ceni, Piero Bigongiari. Questo il canone della poesia che si è spontaneamente organizzato sui ripiani in vista. Con estrema lentezza, poi, anche Фёдор Михáйлович Достоéвский, Il giocatore: scarsa familiarità con le figure femminili del romanzo, per ora. Di tanto in tanto, qualche articolo dal taglio per lo più epistemologico su temi di meccanica quantistica, gli sviluppi della teoria delle stringhe. Ho bisogno, poco alla volta, di tornare a porre in un senso diverso certe domande a me stesso. Con ciò tieni conto che, quasi sempre, avvicinare una lettura nuova significa per me anche la posizione di una nuova questione inerente alla scrittura e, di conseguenza, prenderne atto almeno in qualche appunto.
Non fa assolutamente freddo e penso al viaggio che farò con gioia. Ecco, queste sono le giornate.
Colgo qui l’occasione per chiederti se ti farebbe piacere scrivere una breve nota a una raccolta che sto per proporre a *. Si tratta di due sezioni sotto l’unica dicitura: L’opera racchiusa. Proprio in questi giorni sto approntando le ultime modifiche ad alcuni stralci in prosa, che, al modo già sperimentato in N Documenti (in cifra), accompagneranno le sezioni. Va da sé che, immancabilmente, mi trovo anche a dover decidere tra 4 o 5 varianti possibili per alcuni versi, senza mai preferire questa a quella.
La prima sezione contiene il tema o, forse, dovrei dire meglio l’ipotesi: l’anima, nei tratti di una figura cara, perduta, di madre, di figlia o di amante. La seconda, invece, sviluppa il senso di questa richiesta che è insieme scoperta (del nuovo) e ritrovamento.
Al momento non ci sono tempi ristretti: ho appena stabilito un contatto con l’editore e i versi sono al vaglio del comitato di lettura. Se credi che ti possa far piacere accompagnare con le tue parole questo mio lavoro ne sarei felice.
Un abbraccio e un caro saluto a te e a *

F.

 

4 comments

  1. D’amore? Se ti riferisci alla nuova raccolta, posso dirti che nella seconda sezione il tema dell’amore è forte e preciso; nella prima persiste in ogni testo l’ambiguo che si tratti di un’anima o di una donna.
    AD

  2. Caro Simone, ti ringrazio di questa visita.
    Mi fa piacere quello che dici a riguardo di queste lettere, tutte effettivamente spedite (siano esse state scritte su carta o via mail) e qui pubblicate dopo un editing successivo, dovuto più che altro a rendere irriconoscibili nomi e circostanze, fatto salvo il senso dei discorsi).
    Chi si riconosce – penso – siano solo a malapena i destinatari, ma, anche in questo, bisogna essere dentro la mia vicenda biografica e non credo sia così importante questa cosa.
    Un caro saluto
    AD

  3. Felice di essere arrivato sin qui. Lo stile epistolare mi ricorda eterni volumi ma, a memoria, nessun altro blog. Sinceri apprezzamenti per la forma così soggettiva e allo stesso tempo impersonale di questo e degli interventi precedenti.

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