जड़ें जानतीं हैं (Rati Saxena tradotta da Federico Federici)

 

झरती पत्तियों के बीच

जब कभी झरती पत्तियों के बीच
दरख्त विराम पाता है
वह देखता है एक नन्हें पर को
चहकती चौंच को, और
घर बनते तिनकों को
उसका मन थम जाता है

जब कहीं भीषण बरसात में
सड़क नदी पर बही चली जाती है
पानी घरों में घुसपेंठ करने लगता है
एक सूखा तना ढरढरा कर
बन जाता है पुल, तो
बादलों से दोस्ती खत्म नहीं होती है

जब कहीं भीषण सपने से गुजरते हुए
काँट-झंकार से उलझते हुए
अनजानी मुस्कराहट
दोस्ती का हाथ बढ़ाती है, तो
गीत में रंग चढ़ जाता है
मन थकते- थकते
थम जाता है।

 

Sempre, quando in mezzo alle foglie che cadono
l’albero prepara il suo riposo,
vede una piumetta
un becco cinguettante e
fili d’erba diventare nido,
in cuore si fa calmo.

Quando nello scroscio della pioggia
le strade dilavano nel fiume
l’acqua penetra le case
un tronco secco cade
e fa il ponte
non è rotta l’amicizia con le nuvole.

Mentre passi in sogno stranamente
in una via di spine tra i cespugli
un sorriso sconosciuto ti fa segno
d’amicizia e suoni e voci prendono colore
il cuore non si asciuga.

 

*

 

जब कोई दरख्त बूढ़ा होता है

दरख्त ज्यों- ज्यों बूढ़े होते हैं
अतीत की ओंर चलने लगते है
दो शाख पेड़ बनने से पहले
सफेद पत्तियों वाले पौधे से पहले
दो लाल किल्ले वाले अंकुर से पहले
बीज तक पहुँच कर भी
थमती नहीं उनकी यात्रा
वे पहुँचना चाहते हैं फल में
कुतरने वाली चौंच के खुरदरे पन में
मीठी लाल जीभ में
पंखों में, तपिश में
कण में अणु में

लौटने कौ यात्रा कभी सुखदाई नहीं होती
पखेरु उंगलियाँ थाम लेते हैं
बादल पाँव में उलझ पड़ते हैं
तिनके रास्ता रोक खड़े हो जाते हैं
भुनगे मचल लौट लगाने लगते हैं
बूढ़े होते दरख्त
क्या कभी लौट पाते हैं वर्तमान मे

 

Quando invecchia un albero
inizia il suo viaggio nel passato
prima dell’arbusto con due foglioline
prima della pianta dalle foglie bianche e
prima del germoglio rosa.
Il suo viaggio non si ferma al seme
va a toccare il frutto
la ruvida durezza al becco
che lo mastica
la dolce lingua rossa
le piume e il loro tremito
la pioggia e il caldo,
l’atomo, il pulviscolo.

Quando inizia il suo ritorno
il viaggio non è facile
gli uccelli afferrano le dita
le nubi strette ai piedi e
i cespi d’erba sulla via
iniziano gli insetti anche a ronzare sulla terra.

Un albero che invecchia,
farà qui mai ritorno all’oggi?

 

*

 

जड़ें जानतीं हैं

जड़े जानती हैं कि
वजूद उनका ही है
जिनके हिस्से में
रोशनी है

रोशनी उनकी है जो
बिना किसी परवाह
पी रहे हैं गटागट
धूप और छाँह
उंगलियों के रेशे-रेशे से
मिट्टी को थामे
सोचती रह जाती है वह
पीठ पर चढ़े
तने के बारे में
कोटर के बारे में
पखेरुओं के बारे में
अधमुन्दी आँखों से देखती है
टहनियों को, उन पर लदी पत्तियों को
तभी, कैंचुएँ गुदगुदाने लगते हैं
सँपोले कुदकियाँ भर
घेर लेते हैं
किस्से सुनाने लगतीं हैं चींटियाँ
लम्बी यात्राओं के
इक्कट्ठे हो जाते हैं वे तमाम
जिनके हिस्से में बस अंधेरा है

जड़े जानती हैं
सबसे बड़ा सुख
रोशनी नहीं है

 

Sa la radice che
solo a loro spetta di distinguersi
e stare in vista,
a quelli è data luce
che sanno inghiottire
il sole e l’ombra.
Quando, salda in terra
vi penetra più a fondo,
ha pensato al tronco
che si arrampica e
ai nidi già dell’albero
gli uccelli in volo in cielo
allora, gli occhi schiusi appena
ai rami, alle spesse foglie verdi,
solo allora
i vermi iniziano a spuntare
saltellano le serpi tutto intorno e
di lunghi viaggi dicono le storie le formiche
si riuniscono tra loro quelli
cui la tenebra è toccata in sorte.

La radice sa
che la felicità più grande non dà
luce.

 

*

 

उसका बड़ा होना

उसने कहा
« माँ, मैं बड़ी हो गई हूँ »
वह दाहिनी एड़ी पर घूमी
मुड़ी और धरती बन गई
इधर- उधर देख मैंने
छिपा लिया आँचल में

उसने कहा
« माँ, मैं सच में बड़ी हो गई हूँ »
बादल का एक टुकड़ा
छितरा लिया
चेहरे पर
घबरा गई मैं
झट से लाल चूनर ओढ़ा दी

उसने कहा
« मैं बड़ी हो गई, माँ
देख चाँद का टुकड़ा
मेरा स्तन चुभला रहा ह »
ठिठकी रह गई मैं
असमंजस में
अब मैं चाह रही हूँ
एक बार फिर से
वह छोटी हो जाए

 

Lei mi dice:
« Madre, sono cresciuta. »
Sta ritta sulla punta del piede destro
fa una giro su se stessa
poi si piega in terra.
Mi guardo intorno
la nascondo tra le braccia.

Lei mi dice:
« Madre, sono ormai cresciuta. »
Ha un’aria calma di nuvola
che le copre il viso
– mi preoccupa –
si avvolge in un saari rosso.

Lei mi dice
« Sono cresciuta, madre,
guarda: la luna mi succhia il seno. »
Mi giro più tranquilla.

Ora spero che
abbia anche un figlio.

 

*

 

एक से बारह के बीच

बरसों बरसों से
मेरे सीने के बीचों बीच
जड़ी रखी थी घड़ी
एक से बारह के बीच
वक्त को पकड़ कर
एक पाँव से घिसटती
दूसरे से सरपट दौड़ती

मैं दौड़ रही सुइयों के साथ
रुक कर थमती रही
जिन्दगी के साथ
दुआ कर रही थी कि
टूट जाएँ ये सुइयाँ
हथेली में बिखर जाए वक्त गुलाल सा

बरसों बरसों बाद
अचकचा कर रुक गईं घड़ी
टिकटिकाहटों को समेट
मुँह लटका कर खड़ी हो गई
वक्त के मकड़ जाल ने
लपेट लील लिया मुझे

चीख उठी मैं
कहाँ है सुइयों की रस्सी
कहाँ है मेरी घड़ी
वक्त हँस दिया
चल दिया मुझे छोड़

 

Per anni e anni
ho portato un orologio
fisso in cuore al centro
che segnava il tempo
tra l’uno e il dodici
lento da una gamba
agile nell’altra.

Correvo io spronata
al pari della vita
pregando che
questo tormento poi finisse
e si spargesse il tempo sopra il palmo
come Gulal rosa.

Dopo così tanti anni
l’orologio all’improvviso si è fermato
raccogliendo i battiti del cuore
si è fermata la malinconia
la tela del tempo già riavvolta
mi ha inghiottita.

E gridai:
dov’è che si dà corda alle lancette
e dove il mio orologio?

Di me rise il tempo
facendo un passo avanti
lasciandomi indietro.

2 comments

  1. Ti ringrazio per queste parole, anche se non so chi tu sia…
    Con Rati abbiamo parlato a lungo, perché in alcune poesie avevo bisogno di cogliere tutti i riferimenti cifrati alla tradizione indiana che -sentivo- affioravano, ma dei quali sapevo poco o nulla: lo schema dei colori, il significato di certe posizioni del corpo e molto altro.
    Nella nuova serie di poesie che sto traducendo per Cantarena, c’è un testo che parla di un aquilone e, credo, risulti completamente nascosta una sfumatura del sentimento che ha ispirato quei versi a chi non conosca il significato di una festa degli aquiloni che si tiene dalle sue parti.
    Credo che, per questo quaderno di Cantarena, sarà necessario ricorrere a una sezione di note fitta di riferimenti.
    La grazia dei versi, come dici tu, è un risveglio e sono convinto che la poesia di Rati Saxena, ancora sconosciuta in Italia, ne abbia proprio la grazia. Se poi hai per caso ascoltato quello che diceva Maria Luisa Spanziani ieri sera a Damasco, capisci anche tutti i motivi del legame profondo che lega chi traduce al testo che gli viene affidato.

  2. trovo qui la lentezza e il senso delicato del mistero del sentire. come svegliarsi a sentirsi graziati dai versi. complimenti.

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