A mio parere un testo è se stesso, il ritmo è o può essere a discrezione dell’uso che se ne fa anche diverso, al momento della stesura lo stato d’animo ne da uno e sorride a mille.
ciao Federico, ho letto solo oggi il tuo pvt sul blog di splinder… sono qui anche io e sono molto felice che tu mi abbia conunicato il tuo nuovo indirizzo.
un caro saluto
margot
A mio parere un testo è se stesso, il ritmo è o può essere a discrezione dell’uso che se ne fa anche diverso, al momento della stesura lo stato d’animo ne da uno e sorride a mille.
ciao Federico, ho letto solo oggi il tuo pvt sul blog di splinder… sono qui anche io e sono molto felice che tu mi abbia conunicato il tuo nuovo indirizzo.
un caro saluto
margot
Ciao Margot, ti ringrazio della visita. Spero tornerai qui a leggermi… Un caso saluto. F.
Questo misterioso esserci stati
un lungo attimo
poi perdersi.
sì, queste parole colgono alla perfezione il senso dell’esserci, dell’essere al di qua, nel tempo.
L’umana condizione
Un amore a cui riferirsi
farci confluire
i giorni le facce
le notti i problemi
affidarli alla generosa discrezione
del nostro bisogno di confidenza
e andare verso un dunque
verso una fine
del vissuto sembra non esistere un fine
il ricordo
lo inghiotte la notte
il nulla
i figli
la morte.
Questo misterioso esserci stati
un lungo attimo
poi perdersi.
Al di là del suo significato, apprezzo molto il ritmo continuamente spezzato di questo testo.
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