da “Schemi dell’ombra”
19 ottobre 2008
La neve dura al freddo, buca i dirupi e gela
le chiuse d’acqua, i manubri, le tegole,
piano, quand’è caduta, svela le verticali, i fili
dondolanti, le case. La pàtina di polvere invece
riposa travi, tavoli e crepe, ricuce agli angoli
la stanza. Beccano uccelli in fuochi spenti,
levano cenere al legno, aprono nodi e fiori
al centro, tolgono i semi come sapessero già
di trovarli, dov’è fitta la morte nel cerchio
dei colori. Un solo palpito dà la radice indietro
alla terra. Chiude il cerchio d’aria a volo
lo stormo di fòlaghe mute a riva di un fiume.







