Ci si può spiegare certo tutto (lo slancio e il suo contrario) col tentativo di sfuggire la “macchina”, l’automatismo fabbricato dalla Storia. Sembra, a tratti, quasi che distrarre lo sguardo solamente dia già tutte le ragioni, in nome di purezza o santità, di qualcosa che non sia soltanto dignitosa pratica d’esperienza e il suo accumulo. Ci si esalta nel dolore, allora nel pensiero della morte, si lotta contro gli stessi comuni interessi bene organizzati dal denaro. Ci si sente in fondo estranei a tutto in quella rovina.
È possibile rimanere in questo stato per il resto della vita.
Dobbiamo farci perdonare molto ancora, per primi da noi stessi.
2008 Aprile 24
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