-20.L
dia il boccone al prete – provi – tolto lo spessore
della carne aperta dal coltello, l’epidermica
parete scissa sopra l’ano ad arte, separata dalla schiena
bruna, forse un poco cotta troppo intorno o scura
prima d’infornarla livida e battuta, buona per la bocca,
per la lingua grassa, oscena, che la copula da quando
l’ha adocchiata sulla tavola in cucina, calcoli le dita
sollevandola dal piatto et chic parva licet, cauda calida pavonis!
– io l’avevo confidato che piacesse rovistare bene nelle cose
dopo aver cauterizzato l’anima ce dieu, passe-partout par la gorge
le souffle du goût! in realtà non crede a niente, fiere, gorgoni od arpie,
bocca piena di salive, goffo, nero, si rifà dall’ombelico in su
mettendo nudo il dito in culo all’animale, divertendosi a toccarlo
con la punta dov’è umido di vino, mescolato il sangue
con il trito d’erbe, vite! car ce froid déjà fige l’huile, pas la figure du rosier,
on attend le moment de gagner ses derniers morceaux des pommes de terre







