Bootleg at La Camera Verde (Roma, 2012)
maggio 26th, 2012 § 1 commento
Alcuni testi da lùmina (e qualche divagazione), dall’incontro di sabato scorso presso La Camera Verde a Roma. Ringrazio tutti i presenti per l’ascolto e le chiacchiere a microfoni spenti (e calici pieni).
Bi — An Aotearoa Affair Blog Carnival
maggio 16th, 2012 § 1 commento
The Berlin Project is now part of the Aotearoa Affair Blog Carnival edited by Christopher Allen.
Contributors: Hinemoana Baker, James Nicholas, Marcus Speh Birkenkrahe, Tim Jones, Elena Bossi, Dorothee Lang, Michelle Elvy, Walter Bjorkman, David Nettleingham, Federico Federici, Raewyn Alexander, Aidan-Barrett Howard, Helen Lowe, Stella Pierides-Müller, Trish Nicholson, Rae Roadley, Foster Trecost, Tania Hershman.
Le voci del fuoco – Sulle alture della Vetria (parte 1)
maggio 13th, 2012 § 1 commento
Frammento di una registrazione improvvisata: in alcuni frangenti l’audio è disturbato dal vento che soffia sul microfono.
In una casa di pietra sulle alture della Vetria, un contadino, che vive con la sola compagnia di un’oca, rievoca spontaneamente alcuni episodi della seconda guerra mondiale. Fu questo incontro imprevedibile, nell’autunno di alcuni anni fa, a dar per primo una voce alla memoria. Chi ha familiarità con la parlata di quelle valli, la riconoscerà di certo nella pronuncia della c talvolta come una z.
Taking stock of “The Berlin Project”
maggio 7th, 2012 § Lascia un commento
The Berlin Project has been outstanding for me for a long time, inspired by an old second hand guidebook published few years before the wall fell, which I had found by chance in a street market. A dedication on the inside cover addresses an unknown woman: ‘Paula, September 1989′ spurring her into taking a trip to East Berlin, “with care”. No underlining or other marks suggest whether she did, or which way she would eventually choose. « Leggi il seguito di questo articolo »
5 Maggio 2012, lettera ai cari estinti
maggio 5th, 2012 § 1 commento
Mia cara *,
avere una verità che si dica una sola! La verità che annulla il corpo e il dolore che rianima le membra, inflitta alle parole nel loro senso profondo, laddove ci eravamo persi per comprenderle… avere finalmente questa verità e abbracciarla in sé come il mare di un naufragio!
Non lasceremo nulla a chi ci segue, perché nulla resta a lungo più della pelle sulle mani, mentre l’anima – se c’è – tenta di aderire nell’eterno, di sfruttare l’ultima contrazione fisica del corpo e farsi espellere in un amen, per non esser risucchiata nella morte.
Quando, solo, saprò anch’io la morte, la mia e l’altrui, sembrerà così semplice, una somma elementare di minute circostanze, che non avrò né tempo, né voglia di tornare indietro a raccontarla. Vi rappresenterò davanti agli occhi, tutti, e porterò quei nomi ai morti, ai padri e alle madri che li attendono da tempo nel vuoto delle origini.
I morti si radunano nei muri credendo di parlarci. Non son passi di topi che bucano i mattoni, ma l’eco di un pianto che scuote in sé ogni cosa.
Guarda gli occhi delle bestie quando un attimo le incroci nel mistero del bosco e si fermano a guardarti prima di fuggire: indagano se anche tu hai paura, o sei tu il pericolo che sentono da sempre, da che son vive, o l’hai incontrato tu per primo e sei sopravvissuto. Fuggono qualcosa che non sanno e per questo e per non essere scoperte, non hanno costruito mai paesi, strade, vie piene di luce. Se ci sarà una fine, sarà sotto le stelle, però non meno dura anche per loro.
Morire, all’uomo appena un po’ felice del giorno che è trascorso, sembra un’aporia da mistici o filosofi che han preso a noia il tempo. La terra invece ha sete e asciuga il sangue. Ho visto ieri in un deposito di attrezzi le piume nere di un uccello, secche, e il becco stretto al nodo di una rete per gli ulivi. La morte, a volte, mette in mano all’uomo i suoi strumenti e sceglie chi si impegna meglio a usarli.
A te, divisi ancora nella carne
F. F.
Intervista a un lettore di poesia – 03
aprile 30th, 2012 § 1 commento
QUI le linee guida per inviare il proprio contributo.
Età: 41
Sesso: M
Titolo di studio conseguito: laurea in giurisprudenza
Attuale impiego (lavoro, studio ecc.): dirigente di piccola impresa
Quale è stato il tuo primo contatto con la poesia? Quale è il tuo rapporto attuale?
materiali, appunti ecc.
aprile 15th, 2012 § 1 commento
Appunti ed esercizi risolti dai corsi di Fisica e Matematica tenuti negli ultimi anni. Questi materiali sono da intendersi in forma ancora non definitiva.
David Nettleingham e Federico Federici leggono da “Adage Adagio” (Polìmata, 2011)
aprile 10th, 2012 § 4 commenti
Estratto da Adage Adagio (appunti I-X) di David Nettleingham e Christopher Hobday; traduzione, cura e uno scritto sulla poesia civile di Federico Federici (Polìmata, Roma, 2011).
Questa intercettazione fa parte dei materiali raccolti per un documentario attualmente in lavorazione, che sarà presentato l’anno prossimo nel corso di un Festival di poesia a Canterbury.
Dialogo tra un sacerdote e un demone felice
aprile 2nd, 2012 § 1 commento
L’esorcismo contrario, Nino Pinti (voce), Alexander Platz Ensemble (musica), Federico Federici (testo), tratto da lùmina (archivio apocalittico farsesco) è tra i video finalisti del Trevigliopoesia. Per lasciare il proprio voto, è sufficiente cliccare sul link precedente e cliccare infine sulla stellina gialla in alto a sinistra.
Lettura sull’Appennino – Poesie su un sentiero di guerra
aprile 2nd, 2012 § 2 commenti
Un pomeriggio di marzo sono salito sull’Appennino, percorrendo a piedi la strada che mio nonno faceva durante la guerra. Ho portato due libri e la voce tra i faggi e le pietre che anche lui conosceva. Non ho mai incontrato mio nonno fuori dal bosco.
Antonio Diavoli (testi), Federico Federici (voce, riprese e montaggio), Alexander Platz Ensemble (musica).
“Le api migratori” di Andrea Raos (Oèdipus, 2007)
marzo 28th, 2012 § 5 commenti
Al vento che chiede «perché voli?»
ribatte l’ape la domanda: «perché soffi?»
Se un antefatto è da cercarsi all’origine di un libro, Le api migratori prendono spunto dagli esperimenti del biologo brasiliano Warwick Estevam Kerr nel laboratorio di Rio Claro, nello Stato di San Paulo, nella prima metà degli anni Cinquanta. Kerr incrociò Apis mellifera scutellata, originaria dell’Africa centro-orientale, con sottospecie europee (Apis mellifera mellifera, Apis mellifera ligustica e altre), nel tentativo di ottenere un ibrido docile e produttivo, più adatto ai climi tropicali dell’America centro-meridionale. Nacquero così le api africanizzate, meglio note come “api assassine” che, accanto a una migliore efficienza produttiva, manifestano però tratti ereditati dall’antenato africano, quali la tendenza a sciamare in cerca di cibo seguendo le stagioni e una spiccata aggressività a difesa della zona intorno all’alveare, con attacchi protratti a lungo raggio. Ci sono casi documentati di occupazione e sottomissione di colonie d’api preesistenti. Altro aspetto che le distingue dal tipo europeo è il frequente insediamento nelle cavità del terreno. Sfuggite per errore dal laboratorio di Kerr nel 1957, sono migrate a nord attraverso il Messico. Per effetto di ripetuti incroci con api del ceppo europeo già presenti sul territorio, i caratteri aggressivi si sono gradualmente attenuati, ma l’allarme resta alto soprattutto nelle aree urbane più densamente popolate. In alcuni Stati, come la Florida, si sono attivate vere e proprie campagne di informazione e messi a punto protocolli di intervento (African Bee Action Plan), per fronteggiare l’eventualità di un attacco in sciame. Ampio rilievo hanno in letteratura le statistiche su casi documentati, fatali a uomini o animali.
Con questa premessa, è possibile inquadrare una prima struttura nel lavoro di Raos, « Leggi il seguito di questo articolo »
notturni (e altri incontri)
marzo 27th, 2012 § Lascia un commento
13 Aprile, ore 21:00, presso la Libreria Popolare (Via Tadino 18, Milano), presentazione del numero 15 della rivista Ulisse sul tema La forma del poema. Oltre ad Alessandro Broggi, Stefano Salvi e Italo Testa, curatori della testata, saranno presenti – con interventi critici e letture di testi propri e/o di autori tradotti – Lisa Cadamuro, Anna Maria Carpi, Tommaso Di Dio, Federico Federici, Francesco Filia, Giuseppe Fonte, Vincenzo Frungillo, Paolo Giovannetti, Antonio Loreto, Rosaria Lo Russo, Luca Minola, Viviana Scarinci e Luca Stefanelli.
11 Maggio, ore 21:00, nel decimo anniversario della scomparsa di Nika Turbina, lettura nei sotterranei di una chiesa dell’anno Mille (provincia di Savona). Visto il carattere del tutto particolare dell’incontro, come ogni anno si raccolgono le adesioni via mail (antoniodiavoli at gmail.com).
19 Maggio, ore 19:30, presso La Camera Verde (Via G. Miani 20, Roma), presentazione della raccolta di inediti lùmina (archivio apocalittico farsesco) [Collana Calliope, Edizioni La Camera Verde 2012]. Introduce Giancarlo Rossi (Rai Radio 2).
Autoritratto di te con la morte
marzo 26th, 2012 § 9 commenti
Un film di Federico Federici, nella distanza percorsa insieme a Jaime Saenz [Italia, 2012].










